A.VI.F. associazione di promozione sociale (Aps) è una particolare categoria di ente del terzo settore (Ets)

L’associazione esercita in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Biodiversità e salvaguardia in situ ed ex situ;
Strategia globale per la conservazione delle piante;
Specie aliene invasive;
Biodiversità forestale;
Misure di incentivazione;
Approccio ecosistemico;
Collaborazione con Università ed Enti di ricerca
La/e attività che si propone di svolgere, prevalentemente in favore dei propri associati, di loro
familiari o di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati
è/sono:
educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e
successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata
abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi;
interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;
ricerca scientifica di particolare interesse sociale.
A titolo esemplificativo ma non esaustivo le azioni si concretizzeranno in :
Individuazione delle “regioni di provenienza”, delle “aree omogenee di raccolta” e delle “aree di impiego”, attraverso una completa “zonizzazione ecologica” che permette di ridurre il rischio di inquinamento genetico;
Messa a punto di norme per ridurre la biodiversità nelle fasi di coltivazione;
Creazione di una rete nazionale dei Centri per la Conservazione della Biodiversità;
Ristrutturazione del sistema vivaistico forestale che integri i vivai pubblici ormai poco produttivi ed
inadeguati;
Pagina 3
Formazione di personale adeguato a livello tecnico e gestionale dei vivai;
Studio della variabilità genetica intraspecifica delle specie legnose indigene;
Analisi delle tecniche di coltivazione finalizzate alla conservazione della diversità genetica;
Miglioramento genetico delle specie arboree indigene impiegate per scopi produttivi;
Miglioramento delle tecniche di condizionamento dei semenzali;
Promuovere la conoscenza, l’importanza, la conservazione, l’uso corretto e la valorizzazione dei
boschi pubblici e provati, anche attraverso pubblicazioni periodiche, manuali e monografie;
Nelle foreste Italiane avviare studi e ricerche selvicolturali a carattere innovativo e di pronta
applicabilità nei risultati riguardanti la consistenza e le tipologie colturali dei boschi, il trattamento e la gestione dei popolamenti naturali e artificiali, la rinnovazione delle formazioni boschive, le utilizzazioni forestali, il censimento e la schedatura dei popolamenti autoctoni e significativi da
iscrivere nel libro regionale dei “Boschi da seme”, la vivaistica forestale per specie endemiche e su basi ecologiche e genetiche, la prevenzione dei boschi dagli incendi, la ricostituzione di aree boscate
degradate/distrutte dal fuoco o da calamità naturali, ecc.;
Diffondere la cultura dei boschi nelle funzioni elettive bioecologiche, di protezione, di produzione e di perpetuità e nei servizi necessari e complementari inerenti il paesaggio, la conservazione della
biodiversità, ecc.;
Elevare il pensiero forestale sulla specificità e importanza delle formazioni boschive peculiari;
Assimilare gli ambienti Italiani ove vegetano i tipi forestali esclusivi a vere e proprie oasi di rifugio di passate glaciazioni;
Attivare corsi di formazione finalizzati alla crescita e alla qualificazione professionale dei Dirigenti,Funzionari Tecnici e Operai Forestali, coniugando l’applicazione corretta degli interventi di taglio da
eseguire nei boschi con l’uso razione di beni in definitivamente riproducibili;
Incentivare tramite soci esperti dell’Associazione la frequentazione escursionistica e la realizzazione di attività didattiche e ricreative nei siti forestali Italiani di eccellenza;
Collaborare con istituzioni pubbliche statali, regionali e provinciali e assumere iniziative finalizzate alla organizzazione e partecipazione in attività di ricerca incontri culturali, sviluppo del turismo
sostenibile nelle aree forestali e nelle aree naturali protette;
avanzare al Comando Corpo Forestale e al Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale del territorio Italiano, la disponibilità dell’Associazione per incarichi di consulenza a titolo gratuito e/o
retribuito , quella di persone qualificate in essa iscritte, tra gli Esperti in Scienze Forestali e Ambientali, idonee ad essere inserite nella costituzione di Comitati tecnico-scientifici o Commissioni
di studio o Gruppi di lavoro per 1) il censimento e la schedatura dei popolamenti forestali autoctoni e migliori edificati in tutto il territorio Italiano da includere nel libro Regionale Boschi da Seme
(LRBS), 2) la redazione della Legge Forestale 3) le modifiche o integrazioni alle vigenti Prescrizioni
di Massima e di Polizia Forestale (PMPF), 4) i necessari controlli (prima e dopo i nullaosta di taglio
delle Autorità forestali regionali) in aree boscate da utilizzare o diradare, 5) la certificazione di materiale vivaistico di provenienza accertata e di qualità, 6) il recupero di vivai forestali abbandonati
o dismessi 7) il riconoscimento di boschi Italiani gestiti in maniera corretta e sostenibile (PEFC), 8) la produzione di legname che ne deriva marchiato e commerciabile, 9) la stima del bilancio di carbonio
nelle foreste Italiane;
aderire, se necessario e con accordi temporanei, all’Accademia Italiana di Scienze Forestali, alle Istituzioni scientifiche operanti in tutta Italia (Università, CRA, CNR), alla Federazione Regionale e
agli Ordini Provinciali degli Agronomi e dei Forestali, agli Organismi Ambientali operanti (WWF, CAI, Legambiente, AIPIN,LIPU, UNESCO, Italia Nostra all’Associazione, alla Protezione Civile,
all’Ordine dei Geologi e dei Biologi, all’Ufficio Scolastico Regionale in tutta Italia, al Dipartimento Turismo e Beni Culturali, ecc., per il coinvolgimento in azioni di pronto intervento, l’organizzazione
e attuazione di convegni e giornate dimostrative in bosco, la redazione e stampa di riviste e monografie, la presentazione di schede e progetti di ricerca su tematiche selvicolturali e/o forestali
Pagina 4
Italiane di attualità (a valenza anche nazionale o europea) e con finalità applicative nei risultati,
attività di informazione diretta e di formazione/divulgazione/promozionale e di animazione culturale;
dare pareri ad Organi delle Pubbliche Amministrazioni, a Società forestali, a Ditte boschive, a Imprese di lavorazione e di trasformazione del legno, su argomenti che formano oggetto della attività
statutaria dell’Associazione;
predisporre al proprio interno ogni forma di volontariato per allargare la sfera di provenienza degli aderenti e contenere le spese di gestione, tramite: l’ideazione e la promozione e la gestione di iniziative, organizzare manifestazioni e mostre fotografiche, dare corso a pubblicazioni editoriali e
attività formativa, approntare progetti di ricerca su tematiche siciliane, con riguardo alla “Gestione innovativa dei boschi“ e alle “Priorità forestali emergenti”, interfacciarsi e interagire, nei diversificati
territori;
In funzione dell’obiettivo di pubblica utilità l’Associazione potrà, anche con finanziamenti: dare vita(di concerto con soggetti qualificati ed Enti accreditati) a iniziative culturali, trasmissioni televisive e
corsi di formazione, a gestire seminari, convegni, mostre, tavole rotonde e dibattiti, ad approfondire ricerche e studi, ad istituire concorsi e borse di studio, a promuovere premi giornalistici e riconoscimenti a persone meritevoli, utilizzare tutte le risorse delle nuove tecnologie (siti web, etc.)
per raggiungere lo scopo sociale, divulgare, anche con fini didattici, i risultati e i materiali derivanti dalle attività di ricerca poste in essere, attraverso iniziative permanenti di valore scientifico (mostre itineranti, allestimenti museali e simili), la stampa di volumi editoriali monografici, la pubblicazione di contributi su riviste specializzate, il trasferimento in pdf a mezzo computer di lavori significativi
prodotti, la redazione di articoli di attualità su periodico dell’Associazione, centri culturali, di formazione, di ricerca, sviluppare nei territori siciliani attività di promozione divulgativa che si esplichino anche attraverso l’organizzazione di visite e itinerari guidati in qualsiasi tipo di realtà
territoriale forestale e/o storico-naturalistica (musei, aree sperimentali, siti biologici e climatici,parchi naturali, ecc.), ovvero mediante l’allestimento di mostre su tematiche generali o di particolari aspetti e problemi connessi alla storia evolutiva delle foreste alla loro rappresentatività culturale,
paesaggistico-ambientale e fotografica a livello nazionale, alla loro peculiarità e diversificazione in ambito provinciale e geografico, alla piaga degli incendi forestali, al conflitto bosco-pascolo,
all’allestimento di libri, all’aspetto innovativo e importanza per il territorio Italiano del silvoturismo e dell’ecoturismo sostenibile, alle nuove forme di comunicazione;
promuovere attività di educazione e sensibilizzazione finalizzate alla conoscenza ed alla tutela del
patrimonio artistico e culturale locale, effettuata anche mediante la collaborazione professionale dei docenti scolastici e la sensibilizzazione alla partecipazione ed allo svolgimento di manifestazioni culturali e ricreative;
curare e promuovere pubblicazioni, edizioni fonografiche, audiovisive, multimediali, materiale vario di interesse culturale, scientifico e storico;
progettare, promuovere e realizzare iniziative ed incontri socio-culturali e fieristici;
promuovere attività turistiche (organizzazione viaggi e servizi turistici) per la realizzazione delle attività dell’Associazione e limitatamente a temi relativi ai settori in cui essa opera;
organizzazione e partecipazione ai corsi di formazione, stages, seminari, conferenze, convegni,promozione di pubblicazioni specializzate, cura e pubblicazione di materiale di documentazione e di
formazione anche tramite strumenti audiovisivi, coinvolgimento degli associati in progetti operativi
di documentazione pubblica e studio, la promozione di indagini e ricerche nei settori detti anche
mediante l’erogazione di premi e borse di studio;
organizzare corsi di formazione degli associati nelle materie in cui opera l’Associazione, anche finanziati con apposite Leggi nazionali e dell’Unione Europea.
collaborazioni con organismi nazionali ed internazionali, contatti con centri ed istituzioni che svolgono attività nelle materie di interesse dell’Associazione.
Pagina 5
L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale. La loro individuazione è operata da parte dell’organo di
amministrazione.
L’associazione può inoltre realizzare attività di raccolta fondi, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza con i sostenitori e con il pubblico, in conformità alle disposizioni contenute
nell’art. 7 del D. Lgs. 117/2017.
L’associazione di promozione sociale opera in tutto il territorio nazionale.