Sul tema della biodiversità forestale l ‘A.VI.F. aps , riconosce l’urgenza di attuare il programma di lavoro in funzione dell’obiettivo e invita le parti a:

  • riconoscere il ruolo potenziale della certificazione forestale basata su schemi volontari orientati al mercato, sistemi di tracciabilità, porre in essere politiche di “acquisti ecologici” da parte dei settori pubblico e privato volte a promuovere l’acquisto di prodotti derivanti da foreste gestite in modo sostenibile.
  • rafforzare la legislazione in materia di foreste ed i processi di governance;
  • superare i problemi che ostacolano la gestione sostenibile delle foreste, con particolare riferimento al diritto fondiario;
  • incrementare gli sforzi per arrivare ad una rete di aree protette forestali ed alla connettività ecologica, in
  • relazione a metodi di finanziamento sostenibili;
  • promuovere la ricerca scientifica per comprendere meglio l’impatto dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale sulla biodiversità forestale e sulle comunità indigene e locali;
  • promuovere ed attuare la gestione forestale sostenibile e l’approccio ecosistemico a tutti i tipi di foresta.

Le aree costituite e tutelate con la legge n. 394 del 6 dicembre 1991 e con la rete Natura 2000 rappresentano i principali ambiti territoriali di conservazione in situ della biodiversità e degli equilibri ecologici, in particolare le foreste presenti al loro interno devono essere tutelate e gestite combinando efficacemente e in modo sostenibile l’intervento umano e i processi naturali. Assume inoltre particolare importanza la continuità spaziale tra i frammentati ecosistemi forestali, che deve essere assicurata  attraverso diversi regimi di tutela che riguardino anche i corridoi ecologici e le zone di interconnessione. sull’anello della catena che congiunge la fase di conservazione a quella operativa di reinserimento nel ciclo riproduttivo (e quindi in pieno campo e nel terreno naturale) di questo capitale potenziale di biodiversità.

Di approvvigionamento di materiale di propagazione (ad es. boschi da seme ed are protette). A tal fine, sarebbe utile delineare, i maggiori elementi critici e le eventuali opportunità esistenti per poter assicurare idonei interventi agricoli e forestali.